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Intervista a S.E. Christian MASSET, Ambasciatore di Francia in Italia

11/10/17


Christian MASSET è da settembre il nuovo Ambasciatore di Francia in Italia. Ha accettato di rispondere alle nostre domande:

1/ Signor Ambasciatore, come definirebbe le relazioni tra la Francia e l’Italia?

L’Italia e la Francia sono due nazioni sorelle. La nostra storia comune si dipana per diversi secoli e condividiamo gli stessi valori. Oltre questi legami storici, abbiamo lo stesso destino in seno all’Unione europea, di cui siamo entrambi membri fondatori. Questa vicinanza si ritrova nelle nostre relazioni economiche. La Francia e l’Italia sono l’una per l’altra principali partner economici. I nostri scambi commerciali rappresentano un volume di circa 70 Md€ all’anno e la Francia è il 2° cliente e il 2° fornitore dell’Italia. Il nostro paese è anche uno dei primi investitori in Italia con uno stock d’investimenti diretti stranieri (IDE) di circa 64 Md€ nel 2016, mentre  l’Italia è il 5° investitore straniero in Francia (21 Md€ d’IDE).

2/ Queste ultime settimane hanno mostrato qualche tensione tra la Francia e l’Italia in campo economico, con il dossier STX in particolare. Quali sono le prospettive della relazione franco italiana?

Ci sono state sul dossier STX, per qualche settimana, delle incomprensioni. Ma molto rapidamente, i due governi si sono mobilitati per trovare una soluzione vantaggiosa per le due parti tenendo conto delle loro rispettive priorità. Quest’accordo si è concretizzato durante il 34° vertice franco-italiano che si è svolto a Lione il 27 settembre. L’Italia e la Francia hanno non soltanto trovato un accordo su questo dossier particolare ma hanno anche gettato le basi di una cooperazione rinnovata e approfondita in numerosi settori. Nel settore economico e industriale, i due governi si sono accordati sull’approfondimento della cooperazione navale tra Fincantieri e Naval group. Si sono impegnati in un grande progetto d’interesse economico europeo comune sulla micro e nanoelettronica. Hanno deciso di progredire in numerosi dossier : i lavori del tunnel Lione-Torino, certo, ma anche l’industria del futuro, il rilancio della politica industriale europea, il sostegno alla trasformazione digitale delle PMI e le risposte da dare alle sfide del digitale. Gli obiettivi di questa roadmap condivisa s’inseriscono in una dimensione europea : sottolineano la volontà comune dei nostri due paesi di andare avanti insieme, mossi dai valori e dai principi che ci guidano, a favore di un’Europa che sia unita, sovrana, democratica, e che protegga: penso per esempio alle azioni della Francia e dell’Italia per far approvare norme fiscali europee adatte in campo digitale o ancora assicurare la protezione dei settori strategici di fronte agli investimenti stranieri.

3/ Quali saranno le azioni dell’Ambasciata per le nostre imprese?

In campo economico, il sostegno alle nostre imprese è la mia priorità. Faccio affidamento per questo sulla  camera di commercio e  industria Francia Italia ma anche sull’insieme degli operatori francesi – tra cui, ovviamente, Business France e Atout France -, la rete dei consiglieri del commercio estero francese e naturalmente l’Ufficio economico regionale dell’Ambasciata di Francia, diretto da Vincent Guitton. Formiamo una sola squadra e le nostre forze unite non saranno troppe per far fruttare tutto il potenziale del legame eccezionale tra i nostri due paesi.Avrò anche un’attenzione particolare per il settore digitale portatore di grandi promesse per le economie dei nostri due paesi. È peraltro uno dei messaggi del vertice di Lione. Il French Tech Hub di Milano che è stato lanciato nel 2016, illustra l’impegno della Francia in questa direzione. Dobbiamo proseguire risolutamente. L’Ambasciata organizzerà a breve un evento sul tema dell’attrattività digitale della Francia.