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Statuto

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Art. 1 - Costituzione, denominazione e sede

E’ costituita, con durata illimitata, la Chambre Francaise de Commerce et d’Industrie en Italie (di seguito abbreviata in “Associazione”), associazione la cui attività si estende a tutto il territorio italiano.

L’Associazione è retta dal presente Statuto.

L’Associazione ha la sede in Milano, Via Leone XIII, 10.

L’Associazione è dotata di un codice etico.


Art. 2 - Scopi associativi


L’Associazione persegue i seguenti scopi:

•  Operare per lo sviluppo dei rapporti economico-commerciali tra la Francia e l’Italia.
•  Raccogliere e divulgare tutte le informazioni atte a promuovere e sviluppare gli scambi industriali e commerciali tra la Francia e l’Italia. Essa è in comunicazione diretta con diversi Ministeri francesi e italiani, con i Rappresentanti diplomatici, i Rappresentanti consolari nonché altre Camere di Commercio.
•  Promuovere fra i suoi membri e all’esterno la diffusione di informazioni, pareri, interventi, compatibilmente con le proprie risorse e disponibilità dell’organizzazione riguardo, tra l’altro, le seguenti attività:

a)  le diverse legislazioni, convenzioni e accordi riguardanti il commercio e l’industria, nonché le diverse modifiche da apportarvi;
b)  l’esecuzione dei lavori e l’organizzazione dei servizi pubblici che possono interessare il commercio, l’industria e i servizi.

•  Essere editore di testate e pubblicare, mediante ogni altra forma di comunicazione, ogni informazione relativa all’oggetto sociale.
•  Fornire informazioni di carattere legislativo, con particolare riguardo alle norme francesi, italiane e comunitarie, segnalarne e fornirne  le corrette interpretazioni, anche a mezzo di consulenze e servizi interni o di terzi.
•  Collaborare con le Camere di Commercio, l’UCCIFE, l’ACFCI e l’UNIONCAMERE, sottoscrivendo eventualmente apposite convenzioni.
•  Agevolare il collocamento delle persone in cerca di lavoro presso i suoi soci, mediante presentazioni e incontri.
•  Fornire pareri sulla costituzione e l’organizzazione d’istituti di insegnamento in Italia.
•  Impegnarsi per le conciliazioni ed arbitrati amichevoli in materia commerciale tra connazionali e/o tra connazionali e stranieri.
•  Realizzare e sviluppare ogni altra iniziativa o attività che si ritenesse utile per il conseguimento degli scopi associativi.
•  Svolgere incontri, pubblicazioni, promozioni quali avvenimenti rivolti ai soci ed ai terzi senza esclusione alcuna e con libera facoltà di fissarne i parametri economici ed ogni iniziativa in grado di favorire il conseguimento degli scopi dell’Associazione.

L’Associazione potrà inoltre, in via complementare, compiere tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari di qualsiasi genere e natura, aventi pertinenza diretta o indiretta con lo scopo sociale e comunque ritenute opportune ed utili per il raggiungimento dello scopo sociale stesso.
L’Associazione è apartitica e non persegue scopi di lucro.


Art. 3 - Fondo Comune


Il fondo comune dell’Associazione è costituito:

a)  dalle quote associative annuali versate da ogni suo membro; l’entità delle quote è fissata dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato Esecutivo;
b)  dalle somme e beni da chiunque ed a qualsiasi titolo devoluti all’Associazione;
c)  dalle eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali;
d)  dai beni patrimoniali acquistati per il funzionamento dell’Associazione;
e)  dagli interessi attivi e dalle altre rendite patrimoniali;
f)  da ogni entrata proveniente da prestazioni di servizi erogate ai soci o alle imprese che chiedono assistenza all’associazione.

Con il fondo comune si provvede alle spese per il funzionamento dell’Associazione.

Il fondo comune rimane indivisibile per tutta la durata dell’Associazione. I soci che per qualsiasi motivo cessino di farne parte prima del suo scioglimento, non possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quota a valere sul fondo medesimo.

In ogni caso, durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti ai soci, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.


Art. 4 – Soci effettivi


Possono essere soci dell’associazione : le aziende francesi e italiane stabilite in Italia, Francia e all’estero, gli enti e le persone giuridiche francesi, italiane o estere che ne condividono le attività, rappresentate da un amministratore, direttore, dirigente o quadro espressamente delegato dal legale rappresentante della società, nonché tutti i liberi professionisti e le persone fisiche che condividono le attività dell’associazione e che si impegnano a realizzarle.

Non possono far parte dell’Associazione i commercianti e gli industriali falliti, nonché le persone che abbiano subito condanne con pena della reclusione o altra pena per reati finanziari, reati contro la pubblica amministrazione o per qualsiasi reato che incida sulla moralità professionale.   


Art. 5 - Soci onorari


Il Consiglio di Amministrazione può designare in qualità di soci onorari della Associazione:
-  i benefattori;
-  ex soci effettivi;
-  commercianti ed industriali che abbiano cessato l’attività;
-  liberi professionisti ritirati dalla professione;
-  qualsivoglia socio o persona che ha apportato un contributo importante all’Associazione.


Art. 6 - Soci di diritto


Sono di diritto soci dell’Associazione:
-  l’Ambasciatore di Francia in Italia;
-  il Console Generale di Francia a Milano;
-  Il Capo dei servizi economici dell’Ambasciata di Francia.

L’Ambasciatore di Francia in Italia è il Presidente Onorario dell’Associazione.

Il Console Generale di Francia a Milano è Vice Presidente onorario dell’Associazione.


Art. 7 - Diritti dei soci


I soci effettivi hanno diritto di partecipazione ed elettorato attivo e passivo negli organi dell’Associazione, purché in regola con gli obblighi statutari e con il versamento della quota associativa.


Art. 8 - Doveri dei soci


L’adesione all’Associazione comporta l’obbligo di osservare il presente Statuto ed il Codice etico, nonché di versare la quota associativa annuale.


Art. 9 - Ammissione dei nuovi soci


La domanda di adesione deve essere presentata al Presidente e contenere l’espressa accettazione delle norme del presente Statuto e del Codice etico.

Le persone fisiche o giuridiche che chiedono l’ammissione devono essere fornite dei necessari requisiti di legalità e moralità professionale, anche in relazione alle disposizioni del Codice etico ed in conformità a quanto disposto dall’art. 4, secondo comma del presente Statuto.

L’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio di Amministrazione. 


Art. 10 - Recesso ed esclusione dei soci


La qualità di socio non è trasmissibile.

L’associato che intende recedere dall’Associazione deve darne comunicazione al Presidente mediante lettera raccomandata con tre mesi di preavviso.

I soci sono esclusi dall’Associazione con deliberazione del Consiglio di Amministrazione nei seguenti casi:

a)  in caso di grave inadempimento degli obblighi derivanti dallo Statuto e dal Codice etico;
b)  per la perdita dei requisiti per l’ammissione di cui all’art. 9;
c)  qualora il socio non ottemperi all’invito a pagare la quota da parte dell’organo competente dell’Associazione o della Segreteria entro tre mesi dal ricevimento del sollecito fatto tramite lettera raccomandata A.R..

La decisione, controfirmata dal Presidente, è comunicata all’interessato con lettera raccomandata A.R..


Art. 11 – Organi dell’Associazione


Sono organi dell’Associazione:

a)  l’Assemblea Generale dei Soci;
b)  il Consiglio di Amministrazione;
c)  il Comitato Esecutivo;
d)  il Presidente e i Vice Presidenti, che possono essere al massimo cinque;
e)  Il Tesoriere;
f)  il Collegio Sindacale.

Le procedure di funzionamento degli organi collegiali dovranno risultare atte ad assicurare ai componenti, con congruo anticipo rispetto alle singole riunioni, precisa conoscenza degli argomenti da trattare, nonché - fatte salve particolari esigenze di riservatezza - adeguata documentazione circa gli stessi.


Art. 12 - Assemblea dei Soci


L’Assemblea Generale dei Soci è organo sovrano dell’Associazione. L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria viene convocata dal Consiglio di Amministrazione tramite comunicazione del Presidente, mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, del luogo e dell’ora dell’adunanza, nonché l’ordine del giorno della seduta, da comunicarsi alle parti almeno venti giorni prima della data fissata per l’adunanza; l’avviso deve essere inoltrato con mezzi che garantiscono la prova dell’avvenuto ricevimento (ad esempio, raccomandate, fax o e-mail).

Hanno diritto di voto i soli soci effettivi  in regola con gli obblighi statutari e col versamento della quota sociale che può essere effettuato fino al giorno dell’Assemblea.

Ogni socio avente diritto al voto ha diritto di esprimere in Assemblea un solo voto.

Ogni socio avente diritto al voto può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio avente lo stesso diritto di voto al quale dovrà rilasciare delega scritta. Ogni socio non può essere portatore di più di cinque deleghe che possono essere rilasciate anche via fax.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di assenza o di impedimento dal Vice Presidente più anziano di età presente.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono risultare da verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente e da un segretario ad hoc designato dall’Assemblea o da un notaio.


Art. 13 - Assemblea Ordinaria


L’Assemblea ordinaria:

a)  determina gli indirizzi di massima dell’attività dell’Associazione;
b)  esamina qualsiasi argomento rientrante negli scopi dell’Associazione stessa;
c)  approva il bilancio;
d)  nomina i componenti del Consiglio di Amministrazione con le modalità previste dall’art. 15;
e)  nomina i componenti del Collegio Sindacale.

L’Associazione si riunisce in Assemblea generale ordinaria almeno una volta all’anno, entro sei mesi dalla fine dell’esercizio.

L’Assemblea, inoltre, si riunisce ogni qualvolta il Consiglio di Amministrazione ne ravvisi l’opportunità e quando ne sia fatta richiesta da almeno un decimo degli associati o dal Collegio Sindacale, limitatamente a questioni connesse con l’esercizio delle funzioni ad esso affidate.
La richiesta dovrà essere diretta per iscritto al Presidente e dovrà indicare gli argomenti da porre all’ordine del giorno.

All’atto dell’apertura della seduta, il Presidente incaricherà il Segretario di fare l’appello dei soci presenti e di formare l’elenco dei soci rappresentati.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione con l’intervento di almeno la metà più uno degli associati e, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti e rappresentati.

Essa delibera a maggioranza assoluta dei presenti e dei rappresentati per delega.
Le votazioni possono svolgersi a scrutinio segreto a richiesta di almeno un decimo dei soci.
Nelle deliberazioni che riguardano la responsabilità singola o solidale dei componenti del comitato esecutivo ivi compreso il tesoriere, questi ultimi non hanno diritto di voto e non possono rappresentare altri soci.


Art. 14 - Assemblea Straordinaria


L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione nonché sulla nomina dei liquidatori e sulla determinazione dei relativi poteri.

L’Assemblea straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con l’intervento di almeno due terzi degli associati e, in seconda convocazione, con l’intervento di almeno un terzo degli associati.
Essa delibera a maggioranza assoluta dei presenti e dei rappresentati per delega.


Art. 15 – Consiglio di Amministrazione - composizione


L’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 20 ad un massimo di 60 Consiglieri.

I Consiglieri, da scegliersi tra i Soci Effettivi, sono nominati dall’Assemblea Ordinaria, restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

La maggioranza assoluta dei membri del Consiglio di Amministrazione dovrà essere costituita da amministratori, direttori, quadri, dirigenti francesi in carica o dirigenti in carica che rappresentino aziende francesi stabilite in Italia o aziende italiane stabilite in Francia.
Almeno i 4/5 dei Consiglieri dovrà risiedere in Italia.

La carica di Consigliere è gratuita.

Qualora, nel corso di un esercizio:

(a) vengano a mancare uno o più amministratori, per dimissioni o altri motivi, e il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione scenda al di sotto del minimo previsto al presente articolo 15, quelli rimasti in carica provvederanno alla loro sostituzione, fino alla ricostituzione del numero richiesto. Ogni candidatura a consigliere dovrà essere presentata da almeno tre Consiglieri;

(b) il Consiglio di Amministrazione, mediante delibera adottata ai sensi del successivo articolo 17, ravvisi la necessità di aumentare i componenti del Consiglio di Amministrazione, stabilendone il numero entro il limite previsto al primo capoverso del presente articolo 15, i Consiglieri in carica provvederanno a cooptare i nuovi Consiglieri. In tal caso, ogni nuova candidatura dovrà essere presentata da almeno 10 Soci Effettivi.
I Consiglieri dovranno ricevere comunicazione delle nuove candidature entro quindici giorni lavorativi prima dell’adunanza fissata per l’esame delle stesse.
Ogni sostituzione o cooptazione dovrà essere deliberata dal Consiglio di Amministrazione, a scrutinio segreto ed a maggioranza dei presenti o rappresentati per delega, con un massimo di tre deleghe per consigliere entro novanta giorni dalla comunicazione.

I Consiglieri nominati ai sensi dei precedenti punti (a) e (b) resteranno in carica fino alla prossima Assemblea Ordinaria che dovrà, pertanto, deliberare l’eventuale nomina dei Consiglieri sostituiti o cooptati.
I Consiglieri così nominati scadono insieme con i Consiglieri in carica all’atto della loro nomina.
Resta comunque inteso che la sostituzione e la cooptazione di cui ai precedenti punti (a) e (b) può avvenire a condizione che la maggioranza dei consiglieri sia sempre costituita da Consiglieri nominati dall’Assemblea.

Hanno diritto di voto i consiglieri in regola con il pagamento della quota associativa.


Art. 16 – Consiglio di Amministrazione - poteri


Al Consiglio di Amministrazione spettano le seguenti attribuzioni:

a.  nel quadro delle deliberazioni e delle direttive dell’Assemblea, cura il conseguimento dei fini statutari e prende in esame le questioni di carattere generale;
b.  assume tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione, l’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione;
c.  delibera sugli atti di natura patrimoniale e finanziaria;
d.  approva i progetti di bilancio redatti dal Tesoriere e dal Comitato Esecutivo;
e.  fissa  le quote associative annuali;
f.  elegge al suo interno il Presidente, al massimo cinque Vice-Presidenti ed il Tesoriere;
g.  convoca l’Assemblea;
h.  delibera sull’ammissione di nuovi associati.

Il presidente ha la gestione ordinaria dell’Associazione e su delega del Consiglio adotta i provvedimenti di gestione straordinaria.  


Art. 17 – Consiglio di Amministrazione - riunioni e delibere


Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, ogni qualvolta ne ravvisi l’opportunità.

Il Consiglio di Amministrazione deve essere altresì convocato dal Presidente quando ne venga fatta richiesta dal Collegio Sindacale o da almeno un terzo dei Consiglieri.

La convocazione è fatta mediante avviso scritto diramato a mezzo fax o posta elettronica almeno venti giorni prima di quello fissato per la riunione.
Gli avvisi dovranno contenere l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica, anche per delega, con un massimo di tre deleghe per ogni consigliere. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei consiglieri presenti o rappresentati, anche a scrutinio segreto.

Nei primi due scrutini, le delibere relative alla nomina del Presidente sono prese a maggioranza assoluta degli aventi diritto. Al terzo scrutinio, potranno presentarsi soltanto i due candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti durante la seconda votazione e risulterà eletto presidente il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di voti espressi anche per delega, con il massimo di tre deleghe per ogni consigliere.

I Consiglieri devono ricevere comunicazione delle candidature alle cariche di Presidente almeno dieci giorni lavorativi prima della data della riunione e quindi, i candidati dovranno depositare la loro candidatura presso la segreteria dell’Associazione almeno quindici giorni prima della data fissata per il Consiglio.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono risultare da verbale, sottoscritto dal Presidente e da un segretario eletto dal Consiglio.
In seno al Consiglio il voto può essere dato per delega, con un massimo di tre deleghe per Consigliere. 


Art. 18 – Comitato Esecutivo


Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, da un massimo di cinque Vice Presidenti e dal Tesoriere tutti eletti assieme al Presidente.
E composto altresì da un massimo di otto consiglieri designati all’iniziativa del Presidente e cooptati dal comitato.

Il Comitato Esecutivo dura in carica tre anni.
In caso di cessazione, per qualsiasi motivo, durante il triennio, di un componente del Comitato Esecutivo, che non sia il Presidente, lo stesso Comitato esecutivo designerà un sostituto la cui nomina sarà sottoposta ad approvazione da parte del consiglio di amministrazione. Tale nuovo componente del Comitato Esecutivo rimarrà in carica sino alla scadenza normale del Comitato stesso.

Il Comitato Esecutivo è presieduto dal Presidente che lo convoca almeno 10 volte all’anno o quando ne faccia richiesta un quinto dei suoi componenti. La convocazione è fatta a mezzo fax o posta elettronica almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione.

Il Comitato Esecutivo è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei componenti in carica e delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

Il comitato esecutivo agisce in nome e per conto del Consiglio di Amministrazione ed è investito con facoltà di delega di tutti i poteri spettanti a quest’ultimo ma deve rendere conto al Consiglio del proprio operato.
Il comitato esecutivo ha facoltà di dotarsi di un manuale di buon governo.


Art. 19 – Presidente


Il Presidente è eletto dal Consiglio di Amministrazione, rimane in carica per tre anni ed è rieleggibile solo per un ulteriore mandato.
A richiesta di almeno i tre quarti dei Consiglieri in carica, il Presidente può essere rieletto per un terzo mandato consecutivo al secondo.

Il Presidente uscente rimane in carica fino all’elezione del nuovo Presidente.
Il Presidente ha a tutti gli effetti la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere azioni e resistere in giudizio in ogni sede e grado, nominando avvocati e procuratori alle liti.

Egli presiede le Assemblee dell’Associazione e ne sottoscrive i verbali unitamente ad un segretario eletto dall’assemblea.

Il Presidente può delegare a i Vice Presidenti specifiche competenze gestionali.
Al Presidente spetta in particolare, con firma libera, il potere di incassare ogni somma versata e di rilasciarne quietanza, di aprire o chiudere conti correnti o postali, di effettuare ogni operazione finanziaria su ogni conto bancario o postale.

In caso di assenza o di impedimento temporaneo il Presidente designa fra i Vice Presidenti il proprio sostituto; in mancanza di tale scelta, è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente più anziano di età.

In caso di dimissioni del Presidente, decadono i mandati di tutti i membri del Comitato Esecutivo. Il Presidente provvede contemporaneamente a convocare una riunione del Consiglio di Amministrazione che eleggerà il nuovo Presidente, i nuovi Vice-Presidenti e il nuovo Tesoriere.


Art. 20 – Tesoriere

Il Tesoriere predispone i bilanci preventivi e consuntivi assieme al Comitato Esecutivo. Il Tesoriere cura la gestione economica dell’Associazione.


Art. 21 - Collegio Sindacale


Il Collegio Sindacale è composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati dall’Assemblea anche fra persone esterne all’Associazione, di cui almeno una deve essere iscritta all’Albo dei Revisori Contabili; tutti devono possedere i necessari requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza.
Il Presidente del Collegio Sindacale è nominato dall’Assemblea.

I Sindaci durano in carica per tre esercizi sociali e sono rieleggibili. Qualora per qualsiasi motivo venga a mancare un Sindaco effettivo gli subentra il sindaco supplente più anziano di età.

Il Collegio Sindacale, vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e ne riferisce all’Assemblea con la relazione al bilancio. Il Collegio può chiedere notizie al Consiglio di Amministrazione sull’andamento dell’Associazione.

I Sindaci possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.
I Sindaci assistono alle adunanze del Consiglio di Amministrazione ed alle Assemblee.


Art. 22 - Scioglimento dell’Associazione


Lo scioglimento dell’Associazione è deciso dall’Assemblea Straordinaria.

La delibera deve essere preceduta da richiesta motivata e sottoscritta da almeno un terzo degli associati, depositata presso la sede dell’Associazione almeno un mese prima della data fissata per l’Assemblea.

L’Assemblea nomina uno o più liquidatori, ne determina i poteri e i compensi e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue.

Tali eventuali attività patrimoniali residue possono essere devolute solo ad enti o associazioni con finalità analoghe a quelle dell’Associazione.


Art. 23 – Esercizio sociale – Bilancio


L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine di ogni esercizio sociale verrà compilato, a termini di legge, il bilancio annuale nonché il Bilancio preventivo.

Il bilancio preventivo sarà presentato all’ultimo Consiglio di Amministrazione dell’esercizio in corso.
Il bilancio consuntivo sarà presentato al primo Consiglio di Amministrazione dell’anno successivo.

Il bilancio, redatto dal Comitato Esecutivo assieme al Tesoriere, è approvato dal Consiglio di Amministrazione ed è successivamente sottoposto all’approvazione dell’Assemblea.

Il bilancio dovrà essere comunicato dal Consiglio di Amministrazione al Collegio Sindacale almeno 30 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

Gli eventuali utili netti di esercizio sono depositati presso un istituto di credito.


Art. 24 - Obblighi informativi


Il Presidente comunicherà alle autorità competenti le variazioni nella composizione del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Esecutivo, dello Statuto e di ogni altra informazione richiesta dalle autorità.


Art. 25 - Rinvio a norme di legge


Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge in materia di associazioni.