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È recentemente diventato Socio Gold della Chambre. Secondo lei, che cosa può apportare la Chambre a un azienda come Vailog?

 

Vailog è una società italiana, a capitale britannico (gruppo SEGRO) ed è presente anche in Francia dove ha realizzato importanti investimenti negli ultimi anni.

Ci troviamo di fatto a metà tra Francia e Italia, per questo motivo ritengo che sia fondamentale avere una buona conoscenza delle relazioni transfrontaliere, nonché dei principali attori che operano negli ecosistemi di entrambi i paesi.

La Chambre rappresenta in questo senso il luogo ideale per restare sempre informati ed entrare direttamente in contatto con gli attori che fanno parte della comunità d’affari franco-italiana.

 

Ha creato Vailog nel 2003 e dopo 4 anni l’impresa è entrata in Borsa. Nel 2015, è stata acquisita dal gruppo britannico Segro, quotato alla Borsa di Londra. Vailog ha peraltro intrapreso un percorso di internazionalizzazione con l’obiettivo di espandere il proprio business, come spiega l’importante sviluppo realizzato in Italia?

Vailog è una società immobiliare specializzata in logistica. Il settore è attualmente in piena espansione, ma non è sempre stato così. La logistica è un comparto chiave nell’ambito della distribuzione e dell’organizzazione dei supply chain delle grande imprese industriali e del retail. Nonostante alcuni pregiudizi che ruotano attorno all’Italia, il paese resta uno dei più importanti in termini di popolazione nel contesto europeo, che concentra al Nord la maggior parte della ricchezza e del proprio business. L’Italia rappresenta la seconda potenza industriale e il secondo esportatore netto in Europa e offre delle significative opportunità di business nel settore dell’e-commerce che, anche se con leggero ritardo rispetto ad altri paesi, è al momento in pieno sviluppo.

Seguiamo molti clienti legati all’e-commerce che richiedono i nostri servizi. Costruiamo capannoni per Amazon e Ikea in Francia (il più grande capannone di logistica urbana si trova a Gennevilliers), per Land Rover e Leroy Merlin in Francia e in Italia, o ancora per Zalando per cui abbiamo realizzato un capannone di 126.000 m² vicino a Verona.

Oltre all’Italia, dove rappresenta il primo operatore del settore, Vailog ha esteso le proprie attività anche in Cina, mercato in cui si posiziona al terzo posto.

 

Ha da poco pubblicato il libro “Ho scelto l’Italia. Contro-appunti di un imprenditore europeo” che presenterà il prossimo 20 dicembre alla Camera dei deputati a Roma.

Con il suo libro illustra le capacità e le qualità dell’Italia, cerca di trasmettere un messaggio ottimista e positivo?

Mi ritengo molto soddisfatto di aver sviluppato la mia attività in Italia andando contro pregiudizi e preconcetti. Ho vissuto in diversi paesi, tra cui la Cina, l’Inghilterra, la Francia, l’Olanda e gli Stati Uniti, e in base alla mia esperienza, mi sono reso conto che fare business in Italia non è necessariamente più difficile che in altri posti.

In Italia, ho realizzato dei progetti che non avrei potuto portare a termine altrove.

Ci sono cose in Italia che funzionano molto bene, per esempio, le infrastrutture, i trasporti, il rilascio di permessi e autorizzazioni, l’etica del lavoro e la capacità produttiva, senza dimenticare la qualità della vita e il suo vasto patrimonio culturale, storico e artistico.

Nei 15 capitoli che compongono il libro, gli argomenti trattati sono vasti e generali ed evitano il luogo comune. Il racconto è basato su esempi puntuali che fanno parte della mia esperienza personale in Italia e del contesto sociale in cui sono vissuto, dal quale ho tratto messaggi e elementi positivi.

 

Marie-Astrid Roy

Direttrice Lepetitjournal.com/Milan

 

*«Ho scelto l’Italia. Contro-appunti di un imprenditore europeo», Ed. Reality Book