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Grand Prix V.I.E Italie

Grand Prix V.I.E Italie

Quest’anno, la cerimonia di premiazione, 13° edizione del Grand Prix V.I.E 2018 (programma francese di volontariato internazionale in impresa, si terrà a Roma, presso l’Ambasciata di Francia a Palazzo Farnese a Roma.

In cosa consiste il volontariato internazionale in azienda (V.I.E)

Il progetto V.I.E è rivolto ai giovani francesi di età compresa tra i 18 e 28 anni, ai quali viene data una missione professionale all’estero per un periodo che può variare da 6 a 24 mesi da aziende francesi.

Di quali missioni si tratta:

Commerciali o tecniche, le missioni offerte ai volontari variano in base alle esigenze dell’azienda (studi di mercato, prospezione, rafforzamento dei team locali, assistenza per un contratto, una trattativa…) e in funzione dei profili dei candidati (ingegneri, informatici, commerciali, tecnici, personale amministrativo, controllo di gestione…).

Le premiazioni:

Quest’anno i vincitori verranno premiati dall ’Ambasciatore, Christian Masset, Il Direttore per la zona Mediterrano-Est di Business France David Hubert Delisle, il Presidente della sezione Italia dei Consiglieri del Commercio Estero Marcel Patrignani e i principali sponsor dell’evento.

Ognuna delle 5 categorie che seguono sarà premiata:

–  Performance commerciale

–  Performance supporto di gestione (IT / data / digital, CSR, controllo di gestione, risorse umane, ecc …)

–  Performance finanziaria (banche, credito e assicurazioni)

–  Performance sviluppo sostenibile e innovazione (qualità, sicurezza, ambiente)

–  Performance industria e tecnologia

Tutti i responsabili locali dei V.I.E. di PMI e Grandi Gruppi saranno invitati alla cerimonia, insieme alle aziende che ancora non conoscono il dispositivo.

TRE DOMANDE A DARIO MEZZANO, CEO di HAVAS

TRE DOMANDE A DARIO MEZZANO, CEO di HAVAS

E’ recentemente diventato Socio Gold della Chambre. Secondo lei, che cosa può apportare la Chambre a un azienda come Havas?

Non è la prima volta che entro in contatto con la comunità d’affari della Chambre, anche se mi sono reso conto che negli ultimi tempi la CCI France Italie ha intrapreso un percorso di cambiamento inedito rispetto al passato.

Il nuovo Presidente ha creato sicuramente nuovi stimoli e impulsi, con delle iniziative molto interessanti. In un momento così difficile tra Italia e Francia, è un bene per il paese che ci siano degli uomini che lanciano dei segnali positivi. Questo è ancora più importante per me in quanto rappresentante di un’azienda che porta un nome francese, ovvero quello di Havas.

Sono molto felice che oggi ci sia una Chambre particolarmente attiva, propositiva e creativa, che sviluppa i contatti e le sue attività in modo intelligente e costruttivo.

In questo contesto particolare per le relazioni franco-italiane, abbiamo bisogno della Chambre non solo per comprendere quanto sono profonde le somiglianze tra i nostri due paesi, ma soprattutto per puntare su quello che più ci accumuna e unisce, anziché su quello che ci differenza e divide.

Sono convinto che sia necessario investire sui nostri talenti e in questo mi ritrovo e identifico nelle idee e nei progetti della Chambre.

Qual è stato lo sviluppo del settore dell’advertising in questi ultimi anni in Italia?

Storicamente, l’Italia non è un terreno fertile per la pubblicità. Ha sempre avuto un investimento pari alla metà di quello francese e a un terzo di quello inglese. Pur essendo un paese industrializzato, con una popolazione uguale a quella dell’Inghilterra e un reddito uguale a quello inglese, la pubblicità ha un volume d’affari da una a tre volte inferiore rispetto a quello inglese.

Questo spiega in parte l’impoverimento della creatività che, da un lato è dovuta agli investimenti ridotti nel campo dell’advertising e, dall’altro, a una mentalità influenzata dalle logiche del consumismo.

La crisi economica internazionale ha avuto peraltro delle forti ripercussioni sul mercato della pubblicità: se per diversi settori di attività, come quello automobilistico che si è rialzato più forte di prima, c’è stata una crescita, l’advertising invece soccombe ancora. Dei 12 miliardi che rappresentavano la spesa pubblicitaria, oggi se ne spendono solo 6 miliardi. Il mercato si è dimezzato, anche se, allo stesso tempo, le dimensioni digital e social hanno conosciuto un forte sviluppo.

Oggi, tutte le agenzie di pubblicità lavorano in dumping e sono rifocillate dalle agenzie media che, al contrario, continuano a fatturare e permettono di non andare in fallimento.

E in questa realtà poco positiva, qual è la posizione di Havas? Come riesce a distinguersi rispetto alla competizione internazionale?

Havas è una grossa agenzia di pubblicità, tuttavia siamo un piccolo gruppo (il quinto o il sesto in Italia). Se consideriamo le prime agenzie che appartengono ai gruppi dell’advertising, Havas rappresenta sicuramente la realtà più rilevante con una quota di mercato nell’advertising pari al 10-11% circa. L’agenzia accoglie in totale 600 persone nello stabile di Milano. Uno dei nostri punti di forza è rappresentato dall’ “Havas Village” che raggruppa tutti i nostri esperti di comunicazione e ci permette di lavorare in forte collaborazione. Inoltre, siamo supportati da un’equipe di 200 persone che si dedicano al digital e al social, da una piccola società di eventi molto performante e da un’ottima agenzia di PR. Lavoriamo quindi a 360 gradi.

La nostra fortuna sta nella continuità di rapporto e nella credibilità che abbiamo raggiunto sul mercato, grazie alle persone che da 35 anni a questa parte hanno costruito e continuano a guidare l’agenzia, di cui sono il fondatore. Questo ci ha consentito nel tempo di fidelizzare e ampliare la nostra clientela in un mercato in cui occupiamo una posizione di rilievo e in cui tutti gli anni registriamo una crescita del 10%.

I brand e i grandi clienti che seguiamo sono diversi, tra questi TIM, Ferrero, Edison, Peugeot e, recentemente, Grana Padano.

Marie-Astrid Roy
Direttrice Lepetitjournal.com/Milan

ÉGALITÉ

ÉGALITÉ

Una nuova Boulangerie a Milano: è tempo di Égalité

Panetteria, caffetteria, bistrot, luogo per aperitivi: una nuova boulangerie francese

apre nel cuore di Porta Venezia

Milano, 21 maggio 2018 – Il profumo del pane appena sfornato di Égalité arriva in via

Melzo 22. Nata da un’intuizione dell’architetto e imprenditore del cibo Tiziano Vudafieri,

Égalité ruota attorno al Maestro Boulanger Thierry Loy, che dopo aver definito nuovi

standard nella panificazione di alta gamma con le sue boulangerie nelle Alpi francesi ha

deciso di trasferirsi a Milano per confrontarsi con l’art de vivre di questa città.

Il locale di Porta Venezia vuole essere la prima apertura di nuovo concept, che mette in

scena tutto il savoir-faire della tradizione boulangère francese in un luogo accogliente dalla

colazione all’aperitivo, oltre a un territorio di contaminazione tra la cultura italiana e

francese.

Con il grande laboratorio a vista, Égalité è più cose in una: panificio, negozio di prodotti

freschi e confezionati, destinazione per un fugace caffè, per un pranzo, per una merenda

alla francese o per un inedito aperitivo. Un posto che favorisce anche l’incontro tra diverse

prelibatezze della cultura gastronomica italiana e francese. Il tutto a un prezzo accessibile.

Il pane

Il pane di Égalité è il frutto di una lunga esperienza e ricerca su impasti, lievitazioni, farine

e tecniche di panificazione francesi portata avanti da Thierry Loy e dal suo staff nel

laboratorio interno. Viene prodotto utilizzando antiche varietà di grano e di farine (bianche

e nere) provenienti da un mulino centenario, la Minoterie du Trièves, nelle Alpi francesi.

La qualità delle farine (sono tutte da agricoltura responsabile o biologica) è frutto

dell’impegno e della passione di una intera piccola filiera, perfettamente tracciabile dal

grano coltivato al pane che troviamo in tavola.

Égalité è il primo cliente in Italia di questa piccola eccellenza francese. Impasti ad elevata

idratazione e a lunga lievitazione regalano un pane leggero e morbido utilizzando lievito

fresco “levure de boulanger”, acqua, sale e farina per un massima fragranza e croccantezza.

Da Égalité, troverete il pane fresco ogni giorno, a tutte le ore del giorno, con una proposta

di 5 diversi tipi di baguette, 7 tipi di pane, oltre ad 1 varietà del giorno sempre diversa.

L’offerta gastronomica

La formula è semplice e efficace: portare a Milano una vera boulangerie francese offrendo

una ricchezza di diversi tipi di prodotti freschi e fragranti – a partire dal croissant croccante

di pasta sfoglia – da consumare al momento o da asporto durante tutto il giorno, dalle 7.30

alle 21.

7.30 – 11

Per la prima colazione. Dalla fetta di pane – tartine di baguette -con marmellata e burro,

ai croissant, pain au chocolat, pain aux raisins, chausson aux pommes, o anche alla brioche

parigina…serviti con spremute fresche e succhi detox, tè, caffè e cappuccino.

O solo per una pausa caffè, in piedi o a tavola, col caffè eccezionale della mitica

Torrefazione Giamaica dello sciamanico guru Gianni Frasi. “Semplicemente, i migliori

caffè del mondo trasformati con maestria e rispetto”, dice Tiziano Vudafieri.

11 – 21

A pranzo. Una selezione di insalate “chèvre chaud”, di panini come il “jambon-beurre”,

le quiche e il famoso croque-monsieur!

Per una merenda alla francese con una fetta di tarte Tropézienne, una tarte tatin o con un

essenziale éclair au chocolat.

Per un inedito aperitivo. Italia e Francia si incontrano nei taglieri assortiti di pane in

abbinamento a formaggi francesi, tapenade di olive provençale, sardine dell’Atlantico, e

salumi misti. Si sposano vini naturali francesi (Loire, Bordeaux, Bourgogne), prosecco,

champagne e i cocktail come gli Spritz preparati con il Crémant francese.

Égalité Shop

Prodotti tipici francesi e italiani confezionati da acquistare: vini e bevande della tradizione

francese, Sardine dell’Atlantico, Cornichon bio della Borgogna (i migliori della Francia,

gli stessi utilizzati all’Elysée!), Marmellate normanne, Biscotti al burro salato bretoni, caffè

di Gianni Frasi e olio extra-vergine italiano.

Il progetto di interior design

Il progetto di interior design è di Vudafieri-Saverino Partners, che aggiungono un

ennesimo capitolo all’elenco di locali progettati, e che nella sola Milano conta molti esempi

di eclettismo interpretativo, come nei casi del Ristorante Berton, di Pisacco, dei due DRY

(nei quali hanno il doppio ruolo di soci e progettisti), di Zaza Ramen o dell’ultimo nato:

Kanpai, sempre in via Melzo.

Con Égalité, Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino mettono in scena il savoir-faire della

tradizione boulangère francese. Il grande laboratorio e il forno in sala pongono al centro

del racconto visivo il lavoro dei panettieri, che preparano a vista sotto lo sguardo dei clienti.

Il design combina elementi da panetteria anni ’50 (il grande banco lucido giallo-arancio, il

muro in piastrelle beige) e materiali che parlano di verità (le scaffalature in legno massello

grezzo) ad uno sguardo divertito sull’iconografia delle boulangerie e dei caffè parigini con

l’esagerato banco del bar in zinco.

Il locale – 215mq – posto all’angolo tra via Melzo e via Lambro – si affaccia sulla strada

con sette vetrine. Luminoso e intimo al contempo – anche grazie all’originale disposizione

in pianta di isole con tavoli piccoli e grandi, alti e bassi, banquette o sgabelli. Un dehors in

stile parigino coi colori di Égalité, fatto di sedie e tavoli in ferro battuto, accoglie la

clientela – ha già il sapore di un luogo vissuto: come se da sempre fosse parte del paesaggio

di quartiere.

Égalité è un locale dalla forte impronta eclettica: moderno e colorato che interpreta nella

grafica, pensata dallo studio 150Up, attraverso un approccio giocoso i temi fondativi della

cultura popolare francese, quali la rivoluzione, le corti e i loro personaggi, con re,

imperatori, rivoluzionari e contadini che fieramente brandiscono una baguette o un

croissant.

Égalité

via Melzo 22, 20129 Milano

Martedì – Sabato: 7.30 – 21.00

Domenica 8.30 – 13.00

t: +39 02 83 48 23 18

www.egalitemilano.it

 

Comment fonctionne la facture électronique en Italie ?

Comment fonctionne la facture électronique en Italie ?

Depuis 2014, l’utilisation de la facturation électronique auprès de l’administration publique est

obligatoire.

En ce qui concerne la facture B2B et B2C, la Legge of Bilancio de janvier 2018 a posé les bases

de la facturation électronique entre entreprises privées. Cette loi a fixé deux dates pour la mise

en oeuvre de ce modèle : le 1er juillet 2018 (repoussée au 1er janvier 2019) pour toutes les

entreprises ayant des activités liées aux approvisionnements en hydrocarbures pour moteurs ou

qui fournissent des services de sous-traitance via des appels d’offres publics et le 1er janvier

2019 pour toutes les sociétés privées établies en Italie (sociétés, succursales ou

établissements stables).

Chaque transaction vers un numéro de TVA Italien, doit, par fichier au format XML

défini par l’Agenzia delle Entrate, transiter par la plateforme gouvernementale SdI

(acronyme désignant le Sistema di Interscambio). Grâce à ce portail, toutes les factures

électroniques sont reçues et le SdI les redirige vers son destinataire.

Aucune exception n’a été prévue, que ce soit à propos du montant de la transaction, de

la taille de l’entreprise, du secteur industriel, etc.

Seules les factures émises et reçues dans un format structuré seront considérées comme

recevables en qualité de document fiscal. Les factures au format papier et au format

PDF ne seront plus valides à partir du 1er janvier 2019.

Stockage

En Italie, les émetteurs et les destinataires de factures électroniques doivent conserver les

documents électroniques pendant au moins 10 ans. La facturation électronique est doublée

d’une obligation de « Conservazione Elettronica » qui nécessite la mise en place de processus

additionnels, de signature, de numérotation et d’horodatage électronique pour tout ce qui a trait

à la conservation du document électronique original.

Les avantages de l’automatisation de la facturation électronique

L’automatisation des processus d’envoi et de réception de données, ainsi que leur intégration

dans les systèmes ERP des entreprises implique :

L’augmentation de l’efficacité, la réduction des coûts de traitement et l’élimination des

erreurs humaines.

Le raccourcissement des délais d’envoi et de recouvrement.

L’accroissement de la sécurité des transactions commerciales. Les factures sont

envoyées en utilisant des réseaux privés ou des services spécifiques tels que PEC,

SdiFTP, SdiCoop, SPCoop ou Web Services. De plus, les systèmes de signature

numérique permettent d’établir l’origine, l’authenticité et l’intégrité de ces factures.

L’automatisation des processus de réception et d’intégration des factures. Il est possible

d’automatiser les processus de validation et de correspondance en fonction des données

contenues dans le document. L’origine électronique de la facture permet l’intégration

automatique au sein de l’ERP et par conséquent sa comptabilisation. Ceci permet donc

une mise à disposition de cette dernière pour réaliser son paiement utilisant des systèmes

automatisés.

L’archivage flexible, sécurisé des factures conformément à la législation en vigueur.

MAZARS Outsourcing – Peter Ernst – Associé

peter.ernst@mazars.it

Leonardo Da Vinci : Trait d’union de la relation culturelle Franco-italienne

Leonardo Da Vinci : Trait d’union de la relation culturelle Franco-italienne

2019 sera un temps fort dans l’actualité culturelle qui unit la France et l’Italie avec le 500ème anniversaire de la Renaissance sous l’égide du savant italien Léonard de Vinci, homme moderne, visionnaire en avance sur son époque. « Viva Da Vinci » désignera les célébrations de 2019 d’envergure nationale et internationale qui incluront aussi des découvertes contemporaines et de l’art moderne.

*****

1519-2019, 500 ans de culture, de patrimoine et d’innovation qui ont transformé l’histoire au cours des siècles derniers grâce à l’esprit éclairé d’un savant italien prénommée Leonardo Da Vinci !

En Italie comme en France, la mémoire du génie de la Renaissance est toujours aussi prégnante dans le monde car il fut sans conteste le plus grand chef d’orchestre d’une effervescence intellectuelle et scientifique.

Pour célébrer l’égérie de cette période phare de notre histoire, qui a réalisé ses premiers travaux à Florence, Rome, Venise ou Milan et terminé sa vie en 1519 au Château du Clos Lucé à Amboise (Indre et Loire) dans la région des Châteaux de la Loire à l’invitation du roi François Ier, la Région Centre-Val de Loire souhaitait lui rendre hommage en lançant un grand programme de festivités « Viva Da Vinci » sur les traces d’une Renaissance universelle et réinventée, qui se dérouleront durant toute l’année 2019.

Avec « Viva Da Vinci », ce sont plus de 500 projets qui vont commémorer la mort de Léonard de Vinci, la naissance de Catherine de Médicis ou la pose de la première pierre du château de Chambord, mais encore l’incroyable célébration des ces festivités. Stéphane Bern, personnalité emblématique et populaire, en tant qu’Ambassadeur des 500 ans de la Renaissance en Centre-Val de Loire, portera l’idée de la convergence entre les domaines historiques culturels et scientifiques.

Un plan d’actions spécifique a été mis en œuvre conjointement entre le Conseil Régional du Centre-Val de Loire, son Comité Régional du Tourisme et Atout France, sous l’égide du Ministère de l’Europe et des Affaires étrangères. Cette convention mondiale de partenariat signée entre Atout France et la Région Centre-Val de Loire permettra d‘assurer la promotion conjointe de l’événement dans 12 pays du monde et en tout premier lieu l’Italie en 2018 et 2019.

Le Festival débutera en mars 2019, le programme des manifestations sera disponible en ligne sur France.fr.

Les 2 conférences de presse de lancement, organisées par Atout France et ouvertes aux media uniquement, ont lieu le 15 octobre au Castello Sforzesco à Milan et le 16 octobre à Rome au Palazzo Farnese.

L’économie touristique, facteur de résistance pour l’économie nationale

Le bilan touristique pour le premier semestre 2018 et la saison estivale est très satisfaisant avec une fréquentation touristique en hausse de +2,3%, soutenue principalement par la demande étrangère qui progresse fortement (+6,3%).

L’ensemble de ces chiffres sont d’excellents indicateurs pour la balance des paiements en France, l’économie touristique s’affirme comme un facteur clé pour l’économie française.

Les objectifs affichés par la France sont à portée de main :

  • 100 millions de touristes internationaux d’ici 2020 ;
  • 60 milliards de recettes touristiques issues de la fréquentation internationale ;
  • + 20 % d’investissement dans le secteur.

L’industrie touristique est une priorité pour la France, le Gouvernement a mis en œuvre des mesures de facilitation des flux (délivrance des visas en 48 heures, réduction des temps d’attentes aux aéroports) ainsi qu’une stratégie de maximisation des retombées touristiques des grands événements sportifs.


Grâce à l’action menée par Atout France, consistant au renforcement d’une stratégie de valeur avec la mise en place depuis plusieurs années de « Contrats de destination » et la structuration d’offres touristiques spécifiques comme l’oenotourisme, la dépense moyenne par visiteur affiche une nette augmentation de +10,7 % en France.

En outre, pour appuyer la structuration et la projection à l’international de toutes nos destinations, Atout France se positionne comme le catalyseur de l’ensemble des initiatives publiques et privées, nationales et territoriales en matière de promotion et d’investissement.

L’opérateur s’est doté d’un dispositif de soutien à l’ingénierie touristique, « France Tourisme Ingénierie », en lien avec les conseils régionaux et la Banque des Territoires, pour aider les destinations à développer leur projet, accélérer les décisions d’investissement et favoriser la montée en gamme des hébergements et  équipements touristiques.  Cette politique sera soutenue par la Banque des Territoires, qui va allouer une enveloppe de 500 millions d’euros au financement des projets touristiques.